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Mai Dive Resort - Ono Island

Non un resort ma una grande famiglia. Questo mi sento di dire del Mai Dive Resort.
Recensione
La sensazione che si prova quando si arriva al Mai Dive Resort è quella di essere sbarcati su una spiaggia circondata da foresta su un'isola deserta. Man mano che passano i giorni questa sensazione diventa una conferma. Il resort è piccolo, ci sono soltanto cinque camere, dunque potrete condividere quel paradiso con al massimo una decina di altri ospiti. La spiaggia è abbastanza lunga e passeggiarci la mattina all'alba ti da una sensazione di pace e tranquillità davvero impagabile. Durante il culmine dell'alta marea viene completamente coperta dall'oceano, e dovrete accontentarvi del giardino antistante le camere per rilassarvi oppure delle amache sparse tra le varie palme. Ma dopotutto non è un resort nato per il relax in spiaggia ma come dice il nome le immersioni sono l'attività principale. Richard il gestore del Mai Dive nonchè istruttore di dive, è un ragazzo molto simpatico, che cerca di soddisfare e conciliare al meglio le esigenze di tutti quanti gli ospiti. E devo dire che gli viene davvero bene. Andrea, che ha avuto modo di starci a contatto parecchio tempo dal momento che ha fatto il corso "Open Water", ne è rimasto molto soddisfatto, molto bravo e professionale.
Le camere si trovano sparse nel giardino in costruzioni stile cottage e sono arredate in maniera semplice ma molto carina. Ogni camera ha la sua doccia privata a cielo aperto. La pulizia è impeccabile.
Per quanto riguarda il cibo bisogna fare una premessa, in Italia siamo abituati troppo bene, ma per lo standard straniero si mangiava bene. La cucina era molto curata, il cuoco si impegnava a proporre sempre nuove ricette anche particolari. Si pranzava e cenava tutti insieme in un'unica tavolata in una veranda a fianco della cucina. La colazione veniva scelta tra diverse pietanze la sera precedente da ciascun ospite, proprio qui mi sono innamorata del porridge. Il pranzo consisteva in un unico piatto abbondante, solitamente pasta o riso, mentre per cena la zuppa del giorno era seguita da un secondo piatto e dal dessert. Una sera una coppia ospite è stata festeggiata in occasione dell'anniversario con una buonissima torta al cioccolato. Questo gesto semplice ma carino, fa notare come l'intero staff stia attento a soddisfare gli ospiti, anche nelle piccole cose.
Viene poi organizzata una cena tipica fijana dove il pesce e la carne vengono cucinati tramite una tipica usanza locale, il lovo. Il cibo viene avvolto in foglie di banano e cotto sotto la sabbia.
Il tutto è stato poi sistemato su di un banchetto ben abbellito con le altre pietanza tipiche tra cui la cassava, molto simile alla patata dal gusto maggiormente amarognolo.
E come aperitivo in questa serata completamente fijana? Kava!
La kava è una bevanda a base di acqua e radici di un arbusto che hanno effetti tranquillanti ed analgesichi. Ha un gusto molto molto amaro. Andrea la notte stessa è stato male, febbre altissima. Farà questo effetto su di lui la kava?
Molto carino anche il pranzo a base di grigliata di carne, dove abbiamo mangiato su un tavolo all'aperto direttamente in spiaggia praticamente.
Insomma, devo dire che non c'è mai stata una nota negativa, dunque resort promosso a pieni voti dallo staff di zizislands.com!
Cosa vedere/fare
Come ho già accennato precedentemente le immersioni rappresentano l'attività principale del resort. Dopotutto l'Astrolabe Reef che è una delle più grandi barriere coralline del mondo, si estende proprio lungo Kadavu ed Ono Island.
Potrete scegliere tra diversi pacchetti diving, ogni uscita toccherà due spot differenti, solitamente (almeno quando abbiamo soggiornato noi) si usciva la mattina. Il tutto poi viene organizzato in base alle esigenze di tutti gli ospiti. Sono disponibili anche i corsi di diving, Andrea per esempio ha fatto l'"Open Water Certification". Maika, la guida che vi accompagnerà, è un ragazzo molto bravo e simpatico. Sul sito potrete comunque trovare tutte le informazioni necessarie ed effettuare direttamente la prenotazione, sia dell'alloggio che dei pacchetti e corsi. Andrea ha ricevuto via mail infatti, mesi prima della partenza, il corso teorico necessario per poter intraprendere successivamente il corso pratico direttamente in loco.
Ci sono diverse attività che si possono scegliere oltre alle immersioni, sicuramente non dovrete rinunciare allo snorkeling con le mante. Ogni mattina quando la barca usciva per il diving, si passava dallo spot e si osservava se le mante erano presenti. In caso negativo, si proseguiva, in caso contrario ci si tuffava per nuotare con le mante. L'escursione costa 80 FJD di cui 40 vanno al villaggio a cui appartiene lo spot (Buliya). Noi purtroppo ci siamo uniti alla barca per due giorni consecutivi senza però aver incontrato alcuna manta, il terzo giorno che siamo rimasti al resort perchè Andrea aveva la febbre, sono state avvistate due mante ed un serpente marino. Non ci volevo credere! Fortunatamente le abbiamo poi viste al Barefoot Lodge.
Comunque gli ospiti che non fanno immersioni si possono sempre unire alla barca che giornalmente esce per il diving ad un costo di 50 FJD per persona.
In una di queste uscite abbiamo potuto vedere una /bellissima tartaruga/ d'acqua che siamo riusciti a riprendere molto bene.
Un'altra escursione carina è quella del picnic su una spiaggia deserta che purtroppo noi non abbiamo fatto.
La gita alle cascate di Kadavu, che noi abbiamo fatto, non è stata troppo entusiasmante. Con la barca si raggiunge Kadavu, poi camminando per circa una mezz'oretta nella foresta si raggiungono le cascate che non hanno nulla di particolare. Andrea ed altri ospiti hanno fatto il bagno nell'acqua a dir poco gelida e i più coraggiosi si sono tuffati dall'alto delle rocce. Diciamo che potete sicuramente farne a meno, anche se durante la camminata abbiamo potuto osservare un bellissimo pappagallo su di una palma. Che fatica fotografarlo, era molto distante ed avevamo paura ad avvicinarci per evitare che scappasse, fortunatamente con lo zoom a 300 siamo riusciti a riprenderlo. Non so voi, ma io un pappagallo allo stato selvaggio non l'avevo mai visto!
Dal resort è possibile raggiungere in circa venti minuti il punto più elevato della collina dal quale si osserva l'oceano e l'Astrolabe Reef. Non andateci al tramonto perchè il sole tramonta dalla parte opposta alla vostra visuale. Vi consiglio invece di andare nei momenti della giornata in cui la marea non è troppo bassa in modo che i colori dell'oceano siano al top. Che dire, la pace che si respira quassù è difficile respirarla!
Il resort mette inoltre a disposizione degli ospiti gratuitamente dei kayaks con cui potrete andare ad esplorare i dintorni. Noi non abbiamo mai avuto tempo per uscire in kayak, ma abbiamo sicuramente recuperato a /Turtle Island/, l'isola dei vip!

Contenuti a cura di: Astrid Airoldi